Villa Torlonia, la Casina delle Civette e il Casino dei Principi

Villa Torlonia è un parco voluto da più generazioni della famiglia Torlonia dai primi anni dell’Ottocento agli anni Venti del Novecento. Dopo anni di splendore ha avuto un profondo degrado fino al 1977 anno in cui fu acquistata dal Comune, restaurata ed aperta al pubblico (1978).

Nella villa si trovano Palazzo Torlonia,  gli Obelischi, il Museo della Casina delle Civette il Museo del Casino dei Principi.

Il Palazzo

Il seicentesco Palazzo Torlonia fu ristrutturato da Giuseppe Valadier tra il 1802 e il 1806 e poi modificato  da Giovan Battista Caretti tra il 1832 e il 1840.

In origine Palazzo Torlonia era costituito da un portico con quattro colonne in stile dorico che immetteva  nella sala centrale, la sala da ballo, fiancheggiata da sale minori. Il portico sosteneva il loggiato e la vecchia fabbrica sul retro fu ristrutturata da Valadier e trasformata in una galleria  – detta Tablino – caratterizzata da quattro coppie di colonne.

Successivamente Palazzo Torlonia fu ristrutturato da Giovan Battista Caretti che vi aggiunse padiglioni ed edifici vari, due portici sui fianchi terminanti in terrazze belvedere, una sorta di tempio ionico  che servì per le carrozze in basso e come grande sala all’aperto in alto, una scalinata e i due obelischi. Il Caretti inserì inoltre Palazzo Torlonia nel verde di una ricca vegetazione e lo abbellì con due obelischi di granito di Baveno.

Tra gli edifici spicca la Capanna Svizzera che nel 1920 fu trasformata nella Casina delle Civette.

Tra il 1929 e il 1943 Mussolini e la sua famiglia furono “ospiti” della famiglia Torlonia. Proprio sotto il salone da ballo, allo scoppio della seconda guerra mondiale, Mussonlini e il principe Torlonia si fecero costruire un rifugio antiaereo il cui accesso è ancora visibile sulla collinetta

Il Museo della Casina delle Civette

Il Museo della Casina delle Civette è stato istituito nel 1997 all’interno della Casina omonima. Le preziose vetrate che la caratterizzano la Casina delle Civette sono opera di Cesare Picchiani e sono state realizzate tra il 1908 e il 1930.

Il Museo della Casina delle Civette è stato l’edificio più difficile da restaurare per la sua fragilità e per il fatto che la costruzione era nata come abitazione privata, defilata dal nucleo centrale del palazzo.

Sorta nel 1840 come Capanna Svizzera, le fu poi dato un aspetto medioevale nel 1908 ad opera dell’architetto Gennari per volontà del principe Torlonia. Infine fu completata con logge e porticati dal Fasolo tra il 1916 e il 1920.

Vetrate, porte, stucchi, maioliche mosaici… tutto veniva decorato in stretta connessione con gli interventi architettonici. Le molte decorazioni con riferimenti alle civette ne determinarono il nome.

La Casina fu abbandonata nel 1939 e dal 1944 al 1947 fu occupata dal comando anglo americano che produsse danni incalcolabili.

Ristrutturata dal Comune oggi la Casina delle Civette è un museo unico nel suo genere. È il museo dell’eclettismo romano. Le sue vetrate multicolore e raffinate rappresentato l’evolversi dell’arte della vetrata a Roma.

Il Museo del Casino dei Principi

Il Museo del Casino dei Principi è uno degli altri edifici ristrutturati e aperti al pubblico (2002).  Conserva quanto sopravvissuto alla collezione di arte antica dei Torlonia, ossia 50 sculture in marmo, gesso e travertino. I tre rilievi in gesso presenti ne Il Museo del Casino dei Principi sono di Antonio Canova.

Gli obelischi

Gli obelischi furono collocati nella villa nel 1842 per volontà del principe Alessandro in memoria dei suoi genitori.  La loro realizzazione e trasporto fu un evento unico.

Furono tagliati nel granito rosa del Sempione e scolpiti su modello egizio e trasportati fino a Roma via acqua. Da Baveno sul Lago Maggiore gli obelischi raggiunsero Chioggia lungo il Po e l’Adige. Da Chioggia raggiunsero Venezia dove furono caricati  su un piccolo bastimento a vela che li portò fino a Fiumicino. Dal Tevere quindi raggiunsero l’Aniene fino a Ponte Nomentano e con un percorso terrestre di otto giorni arrivarono alla villa.

Gli obelischi furono infine innalzati il 26 luglio 1842 alla presenza di Papa Gregorio XVI e di Re Luigi di Baviera con una grande festa aperta al popolo romano e una solenne sbornia, come descritta da Gioacchino Belli in una lettera ad Angelo Balestra.

Ulteriori informazioni su Villa Torlonia al seguente link: http://www.museivillatorlonia.it/

Ulteriori informazioni sulla Casina delle Civette al seguente link: http://www.museivillatorlonia.it/it/casina_delle_civette/

Ulteriori informazioni sulla Casina delle Civette al seguente link: http://www.museivillatorlonia.it/it/casino_dei_principi/il_casino_dei_principi

Foto in copertina: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Roma,_Villa_Torlonia_-_Casina_delle_Civette.JPG#/media/File:Roma,_Villa_Torlonia_-_Casina_delle_Civette.JPG

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