Ponte Sant’Angelo

Il Ponte Sant’Angelo è il magnifico accesso all’omonimo Castello che domina il cuore della capitale

La costruzione di Ponte Sant’Angelo

Il Ponte Sant’Angelo fu costruito per volontà di Adriano nel 136 d.C. per sostituire il rovinato ponte Trionfale e per consentire l’accesso al mausoleo di Elio Adriano.

Denominazione

Il ponte Elio mantenne questo nome fino al VII secolo quando papa Gregorio Magno ebbe la visione di un angelo che rinfoderava la spada annunciando con tal gesto la fine della pesta a Roma. Da quel momento Castello e Ponte presero il nome di Sant’Angelo.

Primo Anno Santo: il ruolo centrale di Ponte Sant’Angelo

Il ponte Sant’Angelo ebbe il suo primo ruolo da protagonista nel 1300 quando Bonifacio VII proclamò il primo Anno santo. Il ponte Sant’Angelo fu popolato al centro da minuscole botteghe che avevano il doppio scopo di fare mercato e di dividere in due il flusso di pellegrini: chi andava e chi tornava da Castel Sant’Angelo.

Dante Alighieri racconta della gran folla che attraversava il ponte nell’Inferno della sua Divina Commedia (Inf. XVIII, 28-33).

Tragedia del 1450

Il Ponte Sant’Angelo fu anche teatro – durante il Giubileo del 1450 – della morte di 172 persone. Le vittime precipitarono dai parapetti dove si erano addossate per sfuggire agli zoccoli di un cavallo imbizzarrito.  A seguito dell’incidente papa Nicolò V fece erigere sulla piazza, all’imbocco di ponte Sant’Angelo, due cappelline dedicate a S. Maria Maddalena e ai SS. Innocenti dove potersi ritirare in preghiera a suffragio delle vittime. Le due cappelle furono poi sostituite con le statue di Pietro e Paolo nel 1534.

La “pasquinata”

Le statue di Pietro e Paolo poste all’imbocco di Ponte Sant’Angelo furono le protagoniste della ‘pasquinata’ più nota: Pasquino fece parlare le statue.

Monito per i delinquenti

Il ponte San’Angelo divenne dal 1488 il luogo dove venivano esposte le teste dei decapitati o dove venivano lasciati a ciondolare gli impiccati.

Le statue del Bernini e dei suoi allievi

Le dieci belle statue che adornano ponte Sant’Angelo furono scolpite da allievi del Bernini su suoi disegni. L’artista esiguì soltanto due soli angeli: quello con la corona di spine e quello che sorregge un cartiglio. Oggi i due angeli originali sono conservati nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte.

Ponte Sant'Angelo
Vista di Castel’ Sant’Angelo con dettaglio statua di Ponte Sant’Angelo
L’aggressione al feretro di papa Pio IX del 1881

La notte tra il 12 e il 13 luglio del 1881, mentre il feretro di papa Pio IX passava su ponte Sant’Angelo in direzione della chiesa di S. Clemente fuori le mura – posto designato alla tumulazione – un gruppo di facinorosi aggredirono la carrozza funebre con l’intento di gettarla nel Tevere. L’aggressione non andò a buon fine.

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