La Fontana dei Fiumi a Piazza Navona

Imponente e scenografica, dinamica e solenne, la Fontana dei Fiumi in Piazza Navona stupisce e incanta da secoli lo sguardo di ogni visitatore.

La storia

Realizzata da Gian Lorenzo Bernini (Napoli, 1598 – Roma, 1680) la Fontana dei Fiumi a Piazza Navona rappresenta uno dei capolavori del Barocco Romano di cui l’artista fu uno dei massimi esponenti.
L’opera fu commissionata da Papa Innocenzo X Pamphili per celebrare il potere e la grandezza della propria famiglia. Il monumento, infatti, si erge al centro di Piazza Navona che nel ‘600 divenne il simbolo dello sfarzo e della ricchezza dei Pamphili grazie ad importanti opere architettoniche, scultoree e decorative. Ne sono evidente esempio la Chiesa di Santa Maria in Agone e le altre due fontane che delimitano la piazza a Sud e Nord (rispettivamente la Fontana del Moro di Giacomo della Porta e la Fontana del Nettuno di Gregorio Zappalà e Antonio della Bitta).

La struttura

La Fontana dei Fiumi è formata da due principali elementi: un basamento in travertino ed un obelisco monolitico che si innalza donando slancio e maestosità all’intero complesso scultoreo.
L’obelisco è stato prelevato dal Circo di Massenzio, tutt’ora visitabile lungo la via Appia tra le Catacombe di San Sebastiano ed il Mausoleo di Cecilia Metella.
Il possente basamento in marmo è alleggerito dallo spazio vuoto al suo interno e poggia su quattro angoli magistralmente scolpiti con le allegorie dei fiumi nei quattro angoli del mondo all’epoca conosciuto.

Piazza Navona - Fontana dei Quattro Fiumi
Piazza Navona – Fontana dei Quattro Fiumi
Le statue dei fiumi

La statua del Rio della Plata, realizzata da Francesco Baratta, è riconoscibile grazie ad una sacca traboccante di monete d’argento adagiata sul basamento dove si poggia la sua personificazione decorata con i panneggi tipici del gusto decorativo barocco ed il volto diretto verso la sommità dell’obelisco.

Alla destra del Rio della Plata, troviamo la statua rappresentante il Fiume Danubio che, con un gesto della mano, indica ed accompagna gli occhi dell’osservatore verso lo stemma della famiglia Pamphili.

Procedendo sempre verso destra troviamo la statua del Gange che, con un remo tra le mani, simboleggia la navigabilità del fiume.

Ultima statua è quella del Fiume Nilo, facilmente distinguibile dalle altre grazie al drappo che copre la sua faccia per simboleggiare il fatto che all’epoca si ignorava quale fosse la posizione precisa della sua fonte.

L’espressività delle colossali statue, i drappeggi, i significati allegorici e i giochi d’acqua che scorre viva e rumorosa sul marmo, rendono questa fontana un esempio imprescindibile del gusto Barocco e del genio indiscusso di Gian Lorenzo Bernini, il tutto racchiuso nel magico scenario di Piazza Navona.

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